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Processi Progetti

Risk Management: il mental coach per il tuo progetto

Cos’è la gestione del rischio?

La gestione del rischio (in inglese risk management) è il processo mediante il quale si misura o si stima il rischio e successivamente si sviluppano delle strategie per governarlo.

Fonte Wikipedia

Si occupano di gestione del rischio sia le grandi imprese che hanno dei team appositi, sia le piccole imprese che praticano informalmente la gestione del rischio.

Urca sembra una cosa complessa.

Be effettivamente messa così direi che soprattutto per una piccola impresa i casi sono due:

  • Faccio una gestione informale dei rischi perché fino ad oggi sono sopravvissuto ugualmente;
  • Continuo a procastinarne la messa a terra, perchè si ha in testa che il lavoro sia mastodontico e addirittura le grandi imprese hanno un team dedicato e invece noi siamo 4 gatti.

In entrambi i casi il risultato è sempre lo stesso ci concentriamo sul day by day e la parte più di “esercizio mentale per lo sviluppo delle strategie” lo lasciamo tra i buoni futuri propositi.

Ora però, cambiamo un attimo prospettiva cambiando argomento: avete per caso fatto caso che durante le ultime olimpiadi molto spesso gli atleti intervistati facevano riferimento al loro “Mental coach”?

Caspita per arrivare dove sei, avrai fatto sessioni estenuanti di allenamento, scatti, ripetute, vasche, corse in bici, diete ferree e regime del sonno controllato e dopo di che il giorno che arrivi vincente al traguardo tutto ciò che citi e ringrazi: è il mental coach?

Da profano neanche con tutta la mia buona fantasia sarei riuscito a immaginarmi che un atleta potesse citare il mental coach invece di un fattore più oggettivo. Eppure è così!!!

A questo punto però la domanda viene naturale: ma cosa fa un mental coach?

Allena le persone a prendersi la responsabilità della propria vita, a cambiare la cornice delle situazioni, a guardare le cose che sembrano negative con una prospettiva diversa, in modo che possano diventare utili per noi.

da intervista di Nicoletta Romanazzi, mental coach,tra gli altri, di Marcell Jacobs

Be effettivamente messa in questi termini inizi a capire che ogni scatto, ripetuta o corsa non sono il punto di partenza, ma sono “solo” le azioni (mitigatrici) che permettono di gestire i propri obiettivi.

Quindi inizi a capire, grande o piccolo che tu sia, la vera essenza e di non poter più procrastinare la messa a terra e inizi a capire perchè dopo essere diventato campione olimpico dei 100 metri piani nel raggiungimento di milestones durante un summary meeting, invece di iniziare citando il numero di ore di progettazione eseguite, i metri cubi di calcestruzzo gettati o il numero di petabyte immagazzinati, nella tua prima slide ringrazierai tutti coloro che ti hanno permesso di rispondere alla domanda:

Che cosa fa la gestione del Rischio?

Allena le persone a prendersi la responsabilità del proprio progetto, a cambiare la cornice delle situazioni, a guardare i rischi che sembrano negativi con una prospettiva diversa, in modo che possano diventare opportunità per il team.

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Obiettivi Processi Progetti

Il gioco dei ruoli e la matrice RACI… quella sconosciuta!!!

“Hai finito quell’attività?”

“Ma non eravamo rimasti che l’avresti fatta tu?”

Silenzio e sguardi che fissano il vuoto.

Se siete anche Voi nel gruppo di quelli che, per non saper né leggere né scrivere, inviate una mail a quattro destinatari contemporaneamente, aspettandovi un risultato, forse vi conviene leggere questo articolo: il gioco dei ruoli e come la matrice RACI può aiutarti nel risolvere questo problema.

Spesso le organizzazioni tendono a gestire un insieme di attività di basso impatto, come azioni indipendenti. Questo comporta una mancata visione a livello progettuale, con il conseguente rischio che gli attori coinvolti non si sentano investiti di un particolare ruolo.

Qui si aprono due scenari interessanti:

  • CASO 1: il lavoratore indefesso che prende in carico anche attività altrui, facendole male e in ritardo;
  • CASO 2: l’impiegato “scansa guai”, che lascia scivolare nel limbo le azioni che per ambito gli competono.

In mezzo, varie gradazioni di addetti ai lavori, con etiche professionali che aprono nuovi orizzonti sulla psicologia umana

Voi a questo punto direte: lo sappiamo che dobbiamo redigere la matrice RACI, condividerla con tutti e arrivare al Kick Off con le idee chiare dei ruoli. Il pensiero ideale spesso si discosta dai concetti di pragmatismo dettati da tempistiche di progetto, che lo pongono già in ritardo prima di partire.

Questa fretta dettata dal “fare”, piuttosto che del “costruire” o “progettare” è da scorporare piano piano.

COME?

Ripensando agli insuccessi, a come la mancata definizione dei ruoli abbia portato lacune sui tre pilastri fondamentali nella valutazione di un progetto: tempi, qualità e costi. Scegliete voi l’ordine, se mai ci possa essere.

La complessità dei progetti e, spesso, la natura volenterosa ma poco strutturata degli attori più operativi, richiedono un certo rigore, non certo risolvibile solo con un foglio Excel, dei nomi e delle lettere.

Oltre alla cultura dei singoli, ci deve essere il supporto di sistemi di Project Management flessibili, sempre aggiornati e condivisi. Solo con questo tipo di imprinting, la conversazione iniziale può variare o addirittura non esistere.

Cos’è una matrice RACI

Poiché un processo aziendale oppure un progetto presuppongono il coinvolgimento di numerose persone, ciascuna con responsabilità diverse, grazie alla matrice RACI è possibile gestire i flussi di comunicazione e le responsabilità fra le persone coinvolte.

Ciò permette di sapere con precisione qual è il ruolo di ognuno all’interno di un progetto, in che modo si comunica e a chi spettano le diverse attività.

Attraverso questa matrice, potrai facilmente risalire alle persone da informare e/o consultare per un determinato processo, attività o documento. Diviene uno strumento utile per la definizione delle responsabilità, nella definizione della comunicazione necessaria per l’esecuzione del proprio lavoro in conformità con i requisiti dell’organizzazione.

Maggiori dettagli qui.

Significato di RACI

RACI è l’acronimo di ResponsibleAccountableConsultedInformed:

  • Responsible sta a indicare il responsabile dello svolgimento del lavoro.
  • Accountable riguarda il responsabile dell’approvazione del lavoro: in pratica è colui che deve supervisionare le attività e dare la propria approvazione.
  • Consultedinvece, è la persona consultata, vale a dire chi, a fronte di problemi specifici, deve essere consultato: si può trattare sia di un consulente esterno che di un soggetto interno all’azienda.
  • Infine, Informed corrisponde alla persona informata: un soggetto che deve essere informato in continuazione, dal momento che il suo interesse è far sì che il progetto venga portato a termine nel modo migliore possibile a livello di qualità e tempistiche; la persona informata è, in sostanza, uno stakeholder.

Non hai capito bene, forse questo video ti può aiutare:

Le nostre soluzioni

Con le nostre soluzioni hai la possibilità di definire gioco dei ruoli e la matrice RACI.

“Ho visto su FengOffice che hai completato il subtask che mi vincolava, grazie per l’anticipo di un giorno!” – “Non te la cavi mica con un grazie, domani mi aspetto almeno brioche e cappuccino”.

Team building e la giusta goliardia per migliorarsi ogni giorno. Avete notato qualche differenza?

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Idee Processi Progetti

Abbiamo sempre fatto così… e non abbiamo tempo per cambiare!!!

Cosa troverai in questo articolo

“Abbiamo sempre fatto così!”

Se avessimo guadagnato un euro per ogni volta che abbiamo sentito questa frase, a quest’ora saremmo in un atollo delle Maldive a sorseggiare rum, rivangando ricordi.

E invece siamo qui, con l’animus pugnandi di chi vuol affrontare un atteggiamento ostile al cambiamento, radicato nelle mappe mentali di molti fruitori di servizi.

Abbiamo rilevato, nelle nostre esperienze, un elevato gap di visione tra chi commissiona una progettualità e l’utilizzatore finale.
Uno dei principali obiettivi dei nostri servizi di consulenza, consiste nel tradurre un obiettivo ambizioso in un concreto vantaggio nell’operatività quotidiana.

“Io per stampare questa ricevuta, faccio CTRL+ALT+F9, clicco su “Stampa su”, scelgo la stampante, disabilito un pop-up e voilà, esce la stampa.”
“Bene, interessante. Ma perché deve stampare la ricevuta, se invece potrebbe invece salvarla nel cloud, con uno strumento di catalogazione organizzato e sempre disponibile da tutti i dispositivi. Non avresti bisogno di utilizzare carta, di fare backup, e di cercare la ricevuta quando sarà necessario. Perchè non preferire un sistema che ti permette di avere tutto a portata di clic?”
“Eh, abbiamo sempre fatto così. Ma sa che non è una brutta idea, la sua?”.

VITTORIA!!!

Abbiamo esasperato un po’ il dialogo, ma non si distanzia più di tanto dalla realtà.

La nostra strategia di lavorare in modalità Top-Down, ossia partendo dai processi e disegnando lo scenario ideale (TO BE), misurando la distanza (GAP Analysis) rispetto alla situazione attuale (AS IS), paga. Sempre.

Ma non basta. La modalità di rappresentazione di tali processi è fondamentale, per far sì che vengano compresi anche da figure che non si occupano del business.

In questo senso, ci viene in aiuto lo standard BPMN (Business Process Model Notation) che, attraverso una raffigurazione grafica semplice ed intuitiva consente di scomporre processi anche complessi per le opportune esposizioni, iterazioni migliorative e validazioni.

L’utilizzo di strumenti adeguati e l’esperienza sul campo, sono le chiavi per supportare il cambiamento nei progetti di digitalizzazione. Nessun preconcetto o pratica operativa è così consolidata per essere scardinata, se gestita con l’approccio corretto.
E poi, detto tra noi, non servono tanti chilometri per bersi un buon rum, godendosi il presente e i risultati raggiunti.

La notazione standard BPMN

Cosa significa BPMN (Business Process Management and Notation)?

Quello del BPMN indica uno standard di rappresentazione per la modellazione di processi aziendali (business process modeling). Definisce un modo di rappresentare graficamente i processi per renderli chiari e comprensibili a tutti coloro che ne prendono parte:

  • collaboratori,
  • manager responsabili dell’implementazione e del monitoraggio dei processi,
  • tecnici responsabili dell’installazione di strumenti,
  • soggetti esterni,
  • ecc…

La notazione, dall’inglese notation BPMN, è stata creata nel 2004 dalla Business Process Management Initiative (BPMI). Dal 2008 l’Object Management Group (OMG) è diventato l’ente garante della standardizzazione della rappresentazione dei modelli dei sistemi informativi.

Al seguente link trovi il manifesto sintetico della notazione.

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Progetti

STAKEHOLDER… quello sconosciuto!!!

Spesso si pensa che il buon esito di un progetto dipenda solo da una oculata analisi dei rischi, dal continuo monitoraggio e aggiornamento del GANTT o dalla gestione dei vari attori tecnologici coinvolti (gestione degli stakeholder).

Quindi si naviga in acque (mediamente) tranquille con la propria nave da crociera, con cauto ottimismo di attraccare in porto in orario e con uno servizio di qualità.

E i passeggeri? Te ne occupi? Te ne prendi cura?

Condurre un progetto senza avere il costante supporto e feedback di coloro che usufruiranno del risultato finale, è appunto come sostenere i costi (e la fatica) per una perfetta crociera, senza avere passeggeri a bordo.


I rappresentanti principali dei nostri “passeggeri” sono gli Stakeholder e devono essere considerati come lo strumento più importante per il buon esito del progetto. Per gestire questa figure, che possono essere apicali così come estremamente operative, è necessaria una flessibilità e un costanza, unite a importanti doti empatiche, tali da sminuire il concetto mainstream di “soft skills”.

Stakeholder: una definizione

In economia lo stakeholder (in inglese letteralmente «titolare di una posta in gioco») o interessato è genericamente qualsiasi soggetto (o un gruppo) influente nei confronti di una iniziativa economica, una società o un qualsiasi altro progetto.

Fanno dunque parte di tale insieme clientifornitori, finanziatori (es. banche e azionisti, o shareholder), collaboratori, dipendenti, ma anche gruppi di interesse locali o esterni, come i residenti di aree limitrofe a un’azienda e le istituzioni statali relative all’amministrazione locale (fonte Wikipedia).

Nei progetti, gli staekholder possono essere i più svariati:

  • Lo sponsor
  • I membri del team
  • I clienti
  • I fornitori
  • Istituzioni esterne all’organizzazione
  • Partner tecnologici e commerciali
  • ….e chi più ne ha più ne metta

L’eterogeneità dei soggetti richiede ne richiede un oculata gestione, altrimenti si rischia di perderne l’ingaggio. Un progetto senza stakeholder è destinato a fallire.

Lo Stakeholder register: uno strumento da avere nella propria cassetta degli attrezzi

Un buon rapporto con lo Stakeholder inizia con l’inserimento del suo nome in una tabella – usando il famoso “Stakeholder Register” – e finisce con un pranzo domenicale a casa sua, dopo un anno dalla messa in opera del progetto.

Si scherza, ma neanche troppo. Inizialmente si associa alla persona un numero da 1 a 10 che stimi quanto possa essere supporter al progetto e, nel tempo, si lavora affinché questo numero aumenti sempre più.

Come fare?

Con l’attenzione verso la persona, capacità che difficilmente si apprende sui libri, ma frutto di una forma mentis e di una lunga esperienza sul campo. E’ molto complesso tenere alta l’attenzione di una persona, dalla quale hai bisogno di riscontri, ma è impegnata a svolgere altre mansioni.

Pensiamo a un medico, in un progetto di ICT in Sanità. O un Amministratore Delegato per la declinazione delle campagne di un CRM aziendale. E’ in questo momento che la cura della persona, andando oltre al suo ruolo, permette di instaurare quell’ingaggio atto a far rimanere a bordo lo Stakeholder.

Con il tempo, quel numero messo in una casella viene arricchito da altre informazioni: la squadra di calcio preferita, le preferenze sul cibo, le letture, la composizione della sua famiglia e il continuo interesse su come si evolvono le sfere legate alla persona, ma non inerenti la sua professione o il suo ruolo all’interno del progetto.

Vista in questo modo, quel pranzo domenicale è ancora così utopistico? E poi una crociera senza passeggeri, che stappano champagne ad ogni porto raggiunto (leggi milestone), che crociera è? Provare per credere, a beneficio dei Vostri progetti.

Utilizza le soluzioni DIManagement per gestire gli stakeholder, tenerli agganciati al progetto, alle milestone ed alla creazione di valore della tua organizzazione.

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Processi

COLLABORE, non puoi farne a meno per sopravvivere!

La pandemia ha spinto e costretto milioni di persone al lavoro da remoto. La complessità del mondo del lavoro è cresciuta esponenzialmente: non possiamo più lavorare da soli se vogliamo raggiungere gli obiettivi.

Lavorare e collaborare in team multidisciplinari è un MUST, non possiamo farne a meno. Sei d’accordo?

“Il team funziona quando obiettivi e metodi sono chiari e condivisi e quando tutto il gruppo sa gestire il tempo, definire e rispettare ruoli, procedure e regole. Il merito di una gestione efficace però dipende sia dalla capacità del project manager di avere una leadership efficace, sia dalla capacità di ampliare e rendere più flessibile il proprio stile di gestione del personale” (leggi questo interessante articolo sulla leadership).

Federico Tartari

Le sfide di un mondo globale, la necessità di lavorare in team e di creare una leadership condivisa impone delle sfide notevoli. Servono, oltre alla definizione di processi aziendali efficace, l’implementazione degli stessi attraverso strumenti che ne abilitino l’efficacia.

Qualis sono gli strumenti che abilitano e facilitano la collaborazione dei colleghi? Sapresti elencarli?

Collaborare efficacemente in molti casi richiede la possibilità di:

  • Feedback attivo
  • Tracking dei commenti
  • Condivisione di file
  • Gestione delle subscriptions
  • Creazione collaborativa dei documenti

Credi esista un software che possa gestire in maniera integrata tutto ciò?

Contattaci per maggiori informazioni al form sottostante.

Feedback attivo ed in real time

Abbiamo bisogno di uno strumento che consenta di veder in tempo reale le modifiche apportate dei membri del team.

Il team lavorare in modalità asincrona per molte ragioni: impegni, riunioni, fuso orario. C’è la necessità di avere informazioni in tempo reale sulle attività recenti, progetti, clienti, etec… effettuate dai membri del team di lavoro o dell’organizzazione.

Ottieni rapidamente le informazioni più recenti su ciò che sta accadendo nei progetti critici senza dover cercare e-mail o note.

Tracking dei commenti e delle modifiche apportate dal team

La mobilità che il contesto moderno ci richiede, impone alle persone mobilità.

La recente pandemia ci ha costretti a cambiare paradigma, a lavorare da casa, dall’hotle, dall’areoporto.

Avere a disposizione uno spazio, possibilmente su cloud, dove si possa conservare il tracciamento dei commenti e delle risposte della squadra che sta collaborando, diviene quindi un fattore critico di successo.

Crea, condividi e modifica commenti su attività, documenti e altro.

Condivisione di file, preferibilmente su cloud

Le soluzioni DIManagement sono flessibili, in cloud oppure on premises, in base alle esigenze dei clienti.

La natura del lavoro ci porta spesso a dover condividere documenti di qualsiasi dimensione con persone all’interno o all’esterno dell’organizzazione. Inoltre questo processo deve avvenire in maniera efficace e sicura, senza il timore di perdere dati e di esporre le informazioni a rischio.

Vuoi conoscere un sistema che ti consente di ridurre la dipendenza dalla posta elettronica, dalle app di condivisione di terze parti e dallo spazio di archiviazione del server locale.

Creazione collaborativa dei documenti e delle mail

Nel 90% dei casi, la creazione di un qualsiasi documento (un offerta, un report, un ordine, una pianificazione, etc…) richiede la compartecipazione di persone differenti, con competenze diverse.

In molte organizzazione si applicano matrici RACI (trovate un articolo completo qui), per ingaggiare i portare di interesse per quella attività, quel progetto, quel prodotto…e chi più ne ha più ne metta.

Utilizza le soluzioni DIManagement per lavorare insieme come una squadra, per redarre documenti di vario genere, migliorando la velocità e la facilità di creazione.

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Opportunità

E se il prossimo razzo per Marte fosse MADE IN LIGURIA?

Cosa troverai in questo articolo

E se il prossimo razzo per Marte fosse MADE IN LIGURIA?

Ci capita spesso di venire a contatto con diverse realtà sparse per la Liguria tramite clienti, fornitori e amici e molto spesso rimango affascinato da come nel loro piccolo siano un’eccellenza. Il MADE in ITALY lo si ritrova in ogni singolo angolo di ogni singolo carruggio (per i non liguri i vicoli delle città), sulla costa e in mezzo alla campagna.

Però allo stesso tempo vedo la difficoltà nel fare sistema. Su questo abbiamo da imparare dai paesi stranieri perché anche se singolarmente meno intuitivi o capaci, sanno fare meglio squadra. La mancanza del singolo viene compensata dalla qualità dell’altro e viceversa per cui si riescono a raggiungere risultati che inizialmente potevano sembrare impossibili.

Ed ecco che qui ci viene in aiuto la nuova iniziativa del comune di Genova: Vetrina Imprese.

Il portale, che verrà reso operativo con l’inizio del 2022, ha proprio lo scopo di mettere in relazione, startup, PMI, spin off e grandi imprese con i servizi disponibili sul territorio. Tutto questo per far sì che ogni pezzo del nostro razzo non rimanga lasciato solo ma possa diventare parte integrante di un qualcosa di più grande.

Quante volte avremmo bisogno di una mano su una specifica tematica, prodotto o tecnologia ma non sappiamo a chi rivolgerci?

O peggio ci mettiamo a reinventare l’acqua calda?

Ecco VETRINA IMPRESE vuole aiutare in questo aspetto e noi come DIManagement abbiamo bisogno di recuperare pezzi per il nostro razzo per cui registratevi e ci metteremo in contatto.

Ci teniamo a precisare che nessuno ci ha chiesto di sponsorizzare questo portale, ne il comune di Genova ne Digital tree che è stato il canale che ci ha permesso di venirlo a conoscere.

E’ una iniziativa che DIManagment vuole perseguire per fare sistema. Consiste anche nel far quel qualcosa di piccolo ed apparentemente insignificante, come scrivere poche righe di un articolo, ma che può far nascere delle interessanti opportunità di networking tra le iniziative e le idee del territorio.

Cos’è Vetrina Imprese

E’ il portale dedicato alle imprese liguri voluto dal Comune di Genova in collaborazione con Liguria Digitale. Si tratta di un’innovazione volta a promuovere prodotti, tecnologie e progetti innovativi che provengono dal territorio accomunando gli interessi della cosiddetta Tripla Elica, il raggruppamento di istruzioni, università e imprese.

Vetrina Imprese vuole offrire visibilità alle imprese innovative dell’area metropolitana di Genova potenziandone in ritorni in termini di fatturato e opportunità.

L’iniziativa coinvolge molti portatori di interessi pubblici e privati. Tutti i partecipanti possono, grazie alla nuova piattaforma, sfruttare nuove possibilità in termini di matching tra ricerca, formazione e lavoro.

Inoltre il contesto imprenditoriale genovese può fruire di strumenti importantissimi come la possibilità di accedere al credito, all’incubazione e alla formazione per innescare nuove direttrici di sviluppo.

Cosa Offre DIManagement

DIManagement è una startup innovativa che punta allo sviluppo di soluzioni basate sull’AI ed il ML per semplificare ed automatizzare la classificazione dei documenti.

DIManagement è alla ricerca di partner tecnologiche per mettere a punto il servizio che si intende proporre al mercato.

Pensi di avere un idea simile? Puoi fornirci supporto tecnico per la realizzazione? Sei semplicemente curioso?

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Processi

Ricerca informazioni ed organizzazione del lavoro

Una delle sfide maggiori che ci troviamo spesso ad affrontare è la gestione delle informazioni. Ti è mai capitato di voler creare un articolata e dettagliata struttura di archiviazione? Quanto sforzo impieghi ogni giorno per la corretta archiviazione dei documenti e delle informazioni a supporto del tuo lavoro quotidiano?

Se sei finito su questo articolo? Significa che anche te lo fai.

Ma per quanto preciso ed oculato sia il tuo lavoro poi, al momento di cercare l’informazione che ti serve…poi non ritrovi mai quello di cui hai bisogno in tempi rapidi e con precisione di ricerca. Oppure può capitare di aprire la revisione sbagliata, o magari obsoleta perchè modificata da un tuo collega.

Ti rivedi in tutto ciò?

Cosa aspetti, prova anche tu le nostre soluzioni per la risoluzione di queste problematiche.

In questo articolo vedremo la soluzione DIManagement che ti consente di:

  • Integrare le mail in un ambiente unico
  • Creare filtri di ricerca delle informazioni
  • Gestire i documenti e le revisioni
  • Creare collegamenti tra le informazioni ed i documenti

Integrare le mail in un ambiente unico

Molto spesso nei DMS non c’è la possibilità di integrare le mail personali. Ciò rappresenta oramai un limite, in quanto le email sono divenute la un naturale strumento di comunicazione ed, in quanto tale, costituiscono documenti che racchiudono spesso preziose informazioni.

Diviene, quindi, fondamentale avere la possibilità di trattare le email come un qualsiasi documento word, excel, testo, immagine.

La soluzioni proposte di DIManagement ti consentono di configurare tutte le caselle di posta all’interno dello stesso ambiente.

Questo ti consente molti vantaggi:

  • Utilizzare il sistema di classificazione in essere per gli altri documenti
  • Semplificare l’applicazione dei filtri e la ricerca
  • Possibilità di creare correlazioni con le altre informazioni
  • Condividere le mail con l’organizzazione
  • Disponibilità delle informazioni in un ambiente cloud, preservando la sicurezza del dati

Sei pronto al cambio i paradigma?

Creare filtri di ricerca delle informazioni

Una volta archiviati i documenti, è importante essere nella condizione di effettuare delle ricerche mirate ed efficaci. Infatti, molto spesso nonostante si attui un archiviazione delle informazioni strutturata ed organizzata, la ricerca delle informazioni risulta lenta ed imprecisa.

Questo aspetto si amplifica in maniera direttamente proporzionale al tempo che intercorre dalla data di archiviazione: più tempo passa, più sarà complicato andare a reperire le informazioni ed i documenti.

Aggiungiamo un altro elemento di complessità: molto spesso è difficile definire l’albero di archiviazione, dal momento che il criterio di archiviazione e di ricerca alle volte non combaciano. Ad esempio, potrebbe essere sensato per un commerciale archiviare i contratti in cartelle differente in funzione del cliente, però l’amministrativo preferirebbe magari una classificazione per ordine cronologico, indipendentemente dal cliente in questione.

Racchiudiamo questo concetto nella multidimensionalità del dato. Vorremmo, quindi, uno strumento che ci consenta di archiviare ordinatamente le informazioni e filtrarle nella maniera più utile per l’utilizzatore finale.

Con la soluzione che ti proponiamo questo è possibile, incredibile vero!?

Creare collegamenti tra le informazioni ed i documenti

Un ulteriore aspetto di interesse è costituito dalla possibilità di creare collegamenti tra documenti ed informazioni presenti all’interno del sistema utilizzato.

Alcuni esempi:

  • un contratto è legato all’offerta
  • un’offerta è legata a delle stime di costo
  • un’offerta potrebbe essere legata ad un accordo raggiunto via mail
  • magari mi interessa collegare un immagine od una registrazione
  • etc…

Il tools che proponiamo consente ciò, creando la possibilità di creare vere e proprie reti interconnesse di informazioni.

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Idee Processi

Idee e processi, prima di soluzioni e tools

DIManagement nasce da un’intuizione dei soci fondatori: molte volte ci si focalizza principalmente sulle soluzioni disponibili sul mercato ed i tools da implementare, piuttosto che sul processo che viene a monte.

È innanzitutto necessario identificare il bisogno.

Qual è il bisogno che abbiamo? Qual è la necessità da implementare in azienda?

Rispondere a questa domanda non è sempre così banale, e dipende da molte considerazioni da effettuare su:

  • Tipologia di business
  • Modello di business
  • Mercato di riferimento
  • Organizzazione aziendale

Molto spesso mancano anche le competenze, soprattutto nelle piccole imprese.

DIManagement si propone, quindi, come partner, soprattutto nella fase iniziale di analisi, nella definizione dei requisiti e dei bisogni. Diventa poi parte attiva per la ridefinizione dei processi abilitanti il cambiamento: sì perché il cambiamento è uno degli aspetti più complessi da gestire e la presenza di un ente esterno può essere vitale per il successo.

DIManagement è gestione del dato multidimensionale

Il lifemotive che muove DIManagement è la gestione del dato nelle sue dimensioni e sfaccettature. Il dato porta con sé informazione e conoscenza, patrimonio comune di tutte le aziende: in quanto patrimonio va gestito in maniera efficiente.

Più che in passato i dati assumono connotazioni multidimensionali, in funzione delle informazioni che vogliamo ricavarne. La gestione dei dati, dei documenti delle e-mail e più in generale della conoscenza aziendale è uno degli aspetti più critici.

DIManangement ha individuato alcune soluzioni software, versatili e customizzabili in grado di risolvere un ampio ventaglio di bisogni che caratterizzano tutte le aziende.

DIManagement è la rivoluzione del digitale

Siete pronti per la rivoluzione digitale?

Il COVID ha accelerato questo processo ed offre anche delle opportunità per agevolare il finanziamento di progetti di digitalizzazione e trasformazione.

Lo sapevi?

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